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Venezia 5 Settembre 2005 - Multimedia - Articoli
ELIJAH WOOD FA IL BOTTO
Venezia: "Everything Is Illuminated" strappa un'ovazione.
Cosa rende un Festival degno di essere vissuto?
Una delle possibili risposte è questa: entrare in sala, vedere un film
splendido, girarsi verso regista e attori per un'ovazione lunga minuti. È quello
che è successo ieri, quando abbiamo visto "Everything Is Illuminated"
(presentato all'interno della sezione Orizzonti).
Chiarimenti del caso sulla pellicola:-è il primo film scritto e diretto da Liev Schreiber, che forse ricordate come
attore in "The Manchurian Candidate" (era l'ex commilitone di Denzel Washington,
quello che dopo essere stato mentalmente riprogrammato si ritrova in corsa per
la Casa Bianca)
-l'attore protagonista è un bravissimo Elijah Wood (nella foto sopra durante la
passerella che precede la proiezione)
-vanta un cast in grandissima forma
-è una commedia malinconica, spassosamente ironica nella prima parte, più
struggente nel finale
"Everything Is Illuminated" racconta la storia di un ragazzo statunitense che
colleziona oggetti appartenuti alla sua famiglia. In particolare, racconta il
suo viaggio in Ucraina per scoprire il passato del nonno defunto. Questo ha
infatti lasciato pochissimi ricordi di sé: il protagonista sa che è fuggito
negli Usa appena in tempo per scampare la persecuzione nazista della Seconda
Guerra Mondiale (la sua famiglia è ebrea). A parte questo, però, di lui rimane
ben poco.
Il viaggio gli farà incontrare uno strambo nucleo famigliare, soprattutto un
nonno che finge di essere cieco, il nipote che adora ballare e un cane
psicopatico. Con loro riuscirà a illuminare (come da titolo) il passato del
nonno.
Sulla carta il film non dà il meglio di sé. Proiettato su grande schermo,
invece, diventa un'opera delicata, ottimamente scritta e diretta, benissimo
interpretata. Un film capace di far sbellicare il pubblico dalle risate e poi di
condurlo per mano fin quasi a piangere di commozione.
L'ovazione di stampa e pubblico la dice lunga.
E lasciatevelo dire: quando, dopo un paio di minuti di applausi, il regista Liev
Schreiber si è commosso, ha nascosto il volto fra le mani ed Elijah Wood l'ha
consolato dandogli pacche sulla spalla, ebbene in quel momento abbiamo
ringraziato di essere stati lì per poterlo raccontare.
Ancora non sappiamo quando "Everything Is Illuminated" uscirà nelle sale, ma
accettate un consiglio: non perdetelo.
Mtv News 6/09/2005
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